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SLOW-FOOD: Mastica che ti passa!

L'IMPORTANZA di una SANA MASTICAZIONE LENTA e CONSAPEVOLE.
 
Novembre 2018

A cura del Dr. Marco Bo
Operatore Olistico ad indirizzo Nutrizionale* di Cucinanatura.it


Tanti anni fa, ad un seminario teorico di alimentazione macrobiotica a cui ho partecipato come allievo, ho incontrato uno dei più importanti insegnanti, a livello mondiale, di questa filosofia di vita e di stile alimentare, Lino Stancich.

Tra tutti gli argomenti trattati in quel seminario ricordo ancora oggi un argomento che mi stupì più degli altri.

Lino, di origini jugoslave, raccontò che nella seconda guerra mondiale suo padre era stato chiuso in un campo di concentramento dai tedeschi, in cui era costretto a pesantissimi lavori forzati quotidiani che riducevano sempre più la forza dei prigionieri; inoltre il cibo che veniva fornito era solo una brodaglia con del pane secco, alimenti non in grado di compensare il notevole dispendio energetico dei lavori forzati.

Fu in questa situazione drammatica, in cui molti prigionieri morivano giornalmente di sfinimento e mancanza di forze, che il padre di Lino ebbe l’intuizione di tenere a lungo il cibo in bocca masticandolo sempre più a lungo e lentamente.

Giorno dopo giorno la sua masticazione divenne sempre più lunga fino a masticare ogni boccone almeno 2-300 volte; sorprendentemente si accorse che le sue forze, invece che calare come gli altri prigionieri, si rafforzavano sempre più.

Stupito di questo fatto volle condividere la sua scoperta con gli altri suoi camerati; molti di loro però non presero in considerazione la sua testimonianza, ma alcuni furono invece incuriositi e vollero provare anche loro la masticazione prolungata.

Alla fine della guerra, quando il loro campo di concentramento fu liberato, gli unici sopravvissuti della loro camerata erano sorprendentemente quelli che avevano esercitato quotidianamente la masticazione lenta e consapevole.

Un caso? O forse questa pratica produce cambiamenti ancora non ben conosciuti nel metabolismo?
Anni dopo durante la guerra di Jugoslavia, lo stesso Lino Stancich fu incarcerato in un campo di concentramento, anche se le condizioni erano nettamente migliori rispetto a quelle che sopporto suo padre.

Lino approfitto di quella situazione sfavorevole per provare lui stesso a masticare a lungo e poté così verificare quanto suo padre aveva sperimentato: un innalzamento della resistenza e vitalità.

Spesso quando si parla di cibo e salute ci si concentra su cosa si mangia, su quali cibi è meglio consumare e quali invece usare solo saltuariamente.

La maggiorparte delle discussioni in televisione, degli articoli scientifici e sui giornali, delle indicazioni alimentari dei dietologi e nutrizionisti tendono a concentrarsi sullo spiegare quali alimenti siano più adatti; anche il sottoscritto tende in effetti a parlare spesso di quali cibi consumare, ma così facendo ci si dimentica un altro importantissimo aspetto dell’alimentazione sana: il COME mangiare!

L’atto di mangiare è infatti un momento molto importante nell’arco della giornata, è un momento di pausa , di riposo ideale per recuperare le forze spese nel lavoro e ritrovare equilibrio.

La digestione, che normalmente pensiamo avvenga nello stomaco, in realtà avviene in 4 fasi: in bocca, nello stomaco, nel duodeno ed infine nell’intestino tenue.

Di queste 4 fasi l’unica che possiamo controllare è proprio la prima, quella in bocca; la qualità della masticazione influirà positivamente o negativamente sul resto della digestione.

Ai giorni nostri siamo sempre più spinti a fare le cose rapidamente, con l’affanno di non riuscire a fare tutto quello che abbiamo previsto nella giornata, sia al lavoro che nella vita privata , è diventato sempre più difficile rallentare al momento del pasto, aspetto invece importantissimo per poter sfruttare questo momento per riposarsi, ricaricarsi e rigenerarsi.

Mangiare di fretta non essendo pienamente presenti, magari pensando ad altro, spesso con l’attenzione a questioni non risolte del passato o a problemi del prossimo futuro, tutti impegnati a pianificare ed organizzare la giornata, ci impedisce di ottenere tutti gli effetti positivi che un sano ed equilibrato pasto potrebbe darci.

Masticare a lungo e consapevolmente ha infatti diversi effetti positivi:

1. Senso di sazietà – si mangia meno (e quindi si digerisce meglio e si ingrassa meno)
2. Si percepiscono meglio i sapori e nel tempo si gustano meno volentieri i sapori forti e artificiali dei cibi moderni. Masticando a lungo infatti, i sapori dei cibi naturali tendono ad aumentare in bocca mentre quelli dei cibi artificiali si riducono.
3. Masticare rinforza i denti e la mascella e aiuta a prevenire l’accumulo di placca e carie
4. Attiva l’attività intestinale, stimolando la peristalsi
5. Rende i cibi molto più digeribili riducendo il lavoro dello stomaco e la produzione di acidi; quindi riduce e previene il reflusso gastrico.
6. Rende le sostanze nutritive molto più assorbibili a livello intestinale
7. Limita gli attacchi di fame: Mangiando velocemente il senso di sazietà risulta solo momentaneo e nel giro di breve tempo potrebbero ripresentarsi i classici attacchi di fame
8. Riduce o risolve il disagio della pancia gonfia e di gonfiori intestinali ed aerofagia
9. Riduce la resistenza insulinica che può portare al diabete 2
10. Rilassa e calma la mente, quindi riduce lo stress, l’ansia e rallenta il ritmo frenetico della giornata.
11. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese e la Macrobiotica giapponese, il cibo viene caricato energeticamente, in quanto in bocca passano diversi meridiani energetici.
12. Migliora la lucidità mentale e la concentrazione riducendo o eliminando la sonnolenza postprandiale (dopo il pasto); secondo infatti la Medicina Tradizionale Cinese lo stomaco forma con la milza un’unica entità e la milza rappresenta il processo digestivo a livello fisico mentre a livello mentale rappresenta il processo di pensiero. La milza, in accordo con la MTC, controlla la nostra abilità nella concentrazione, nello studio e nel processare le informazioni, nel mantenere il pensiero fluido, senza rimuginii.

In effetti i nostri antenati si erano già accorti di questi benefici e la saggezza popolare ha creato nei secoli frasi come “bevi i cibi solidi e mastica i liquidi”! ; sin da piccoli nonni e genitori ci hanno sempre ripetuto “mastica piano, non ingoiare così in fretta, assapora il cibo, rallenta!”, perché è ben radicato nella nostra coscienza il fatto che masticare lentamente sia l’unico modo corretto di mangiare.

Masticare a lungo e lentamente infatti è una forma di meditazione che giorno dopo giorno ci rende sempre più presenti e consapevoli in ogni attività che svolgiamo, consapevolezza che è l’unico strumento valido per non agire in modo inconscio e compulsivo ma scegliendo liberamente abitudini di vita che ci fanno stare meglio.

COME FARE?

Consiglio di iniziare quando posso mangiare da solo, in quanto all’inizio la compagnia può distrarci; in seguito una volta allenati, potremo masticare lentamente anche quando mangiamo in compagnia.

Inoltre è utile non essere disturbati da radio, televisione, computer e soprattutto ai giorni nostri lo smartphone. Quando mangiamo è necessario essere concentrati su quello che facciamo e non distratti dalle informazioni, suoni, luci ed immagini che arrivano con la tecnologia.
Inizialmente sarà utile riporre la forchetta sul tavolo dopo aver introdotto in bocca l’alimento: d’altronde forchetta, cucchiaio e coltello si chiamano “posate”, perché vanno POSATE tra un boccone e l’altro.

Un aiuto al masticare lento viene dal contare mentalmente il numero di masticate, osservando anche quando appare la voglia di deglutire. Non forzatevi a non deglutire, semplicemente mantenete la vostra attenzione sull’atto della deglutizione e pian piano terrete più a lungo il cibo in bocca prima di deglutire.

All’inizio, come tutte le cose nuove, sarà difficile, ma allenandoci giorno dopo giorno diverrete sempre più abili a masticare lentamente, a lungo, mantenendo la vostra attenzione concentrata.
Man mano che imparate a masticare a lungo portate quindi l’attenzione su come state, come vi sentite, sia alivello fisico ma anche a livello di pensieri ed emozioni.

I benefici non tarderanno a manifestarsi ed allora difficilmente tornerete a mangiare di fretta, velocemente.

Detto tutto questo, quindi, a questo punto cosa aspettate!

Cominciate sin da oggi ad allenarvi alla masticazione lenta e consapevole!

Per passare dal FAST-FOOD allo SLOW-FOOD!

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Dr. Marco Bo
Operatore Olistico ad indirizzo Nutrizionale*

**Professionista disciplinato ai sensi delle legge 4/2013, iscritto a SIAF, Assoc. di Categoria Professionale, con CODICE PI2132T-OP

N.B. Qui sotto trovate alcune ricerche scientifiche che mostrano i vantaggi di una sana masticazione lenta e consapevole.

• 1. Rozin P, Kabnick K, Pete E, Fischler C, Shields C. The ecology of eating: smaller portion sizes in France Than in the United States help explain the French paradox. Psychol Sci. 2003 Sep;14(5):450-4.
• 2. Otsuka R, Tamakoshi K, Yatsuya H, Murata C, Sekiya A, Wada K, Zhang HM, Matsushita K, Sugiura K, Takefuji S, OuYang P, Nagasawa N, Kondo T, Sasaki S, Toyoshima H. Eating fast leads to obesity: findings based on self-administered questionnaires among middle-aged Japanese men and women. J Epidemiol. 2006 May;16(3):117-24.
• 3. Sasaki S, Katagiri A, Tsuji T, Shimoda T, Amano K. Self-reported rate of eating correlates with body mass index in 18-y-old Japanese women. Int J Obes Relat Metab Disord. 2003 Nov;27(11):1405-10.
• 4. Otsuka R, Tamakoshi K, Yatsuya H, Wada K, Matsushita K, Ouyang P, Hotta Y, Takefuji S, Mitsuhashi H, Sugiura K, Sasaki S, Kral JG, Toyoshima H. Eating fast leads to insulin resistance: Findings in middle-aged Japanese men and women. Prev Med. 2007 Aug 3
• 5. Kral JG, Buckley MC, Kissileff HR, Schaffner F. Metabolic correlates of eating behavior in severe obesity. International Journal of Obesity. 2001 Feb;25(2):258-64.
• 6. Wildi SM, Tutuian R, Castell DO. The influence of rapid food intake on postprandial reflux: studies in healthy volunteers. Am J Gastroenterol. 2004 Sep;99(9):1645-51.
• 7. Johnson JB, Laub DR, John S. The effect on health of alternate day calorie restriction: eating less and more than needed on alternate days prolongs life. Med Hypotheses. 2006;67(2):209-11.
• 8. Kokkinos A, le Roux CW, Alexiadou K, Tentolouris N, Vincent RP, Kyriaki D, Perrea D, Ghatei MA, Bloom SR, Katsilambros N. Eating slowly increases the postprandial response of the anorexigenic gut hormones, peptide YY and glucagon-like peptide-1. J Clin Endocrinol Metab. 2010 Jan;95(1):333-7 PubMed

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