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Le DEBOLEZZE IMMUNITARIE: affrontiamole a tavola!

Le DEBOLEZZE IMMUNITARIE: affrontiamole a tavola!

NOVEMBRE 2019

INFEZIONI, INFLUENZE, ALLERGIE, MALATTIE AUTOIMMUNI

Novembre 2019

A cura del dr. Marco Bo, Operatore Olistico specializzato in Nutrizione*

Negli ultimi decenni stiamo assistendo, soprattutto nel mondo sviluppato o in via di sviluppo, ad un preoccupante aumento di molte tipologie di infezioni (otiti, laringiti, faringiti, tonsilliti, appendicite, cistite, prostatite, infezioni polmonari ed intestinali, ecc..), allergie e malattie autoimmuni che fino a 70-100 anni fa erano rarissime o inesistenti.

Quando normalmente si parla di sistema immunitario si fa riferimento ad un sistema o meccanismo di difesa dell’organismo contro i microorganismi quali virus e batteri in primis.
L’ottica è quindi quella della difesa (difese immunitarie appunto) contro un “nemico” esterno che vuole penetrare dentro di noi e farci ammalare, un punto di vista cioè di conflitto.

Nell’antichità invece, soprattutto in oriente, il sistema immunitario era visto come un sistema per “armonizzarci” con l’ambiente che ci circonda, in cui viviamo, cioè di adattarci al cambiamento, modificare l’interno per meglio equilibrarci con l’esterno che cambia.
Noi facciamo parte della Natura, ci ha creati lei, e viviamo quindi in simbiosi con essa; quando la natura all’esterno cambia anche il nostro interno (il nostro corpo) deve cambiare di conseguenza per armonizzarsi, per ritrovare equilibrio e quindi benessere.

Quando ci ammaliamo di malattie infettive è quindi una questione di non essere riusciti ad armonizzarci o non siamo stati abbastanza forti da combattere e resistere al nemico?

MI spiego meglio: l’essere umano è da quando è apparso su questo pianeta che ha a che fare con i micro organismi.
Nel nostro corpo vivono centinaia di tipi di microorganismi in simbiosi con noi.
Ogni volta che respiriamo e mangiamo/beviamo, introduciamo microrganismi nel nostro corpo, come mai quindi a volte ci ammaliamo e a volte no?
Come mai se in una stanza qualcuno è influenzato trasmetterà solo ad alcuni l’influenza? Mentre altri non si ammaleranno?

Il problema quindi non è il batterio o virus “cattivo” ma il nostro ambiente interno, che può diventare molto confortevole per il microorganismo, che così può proliferare rapidamente.
Mantenere un ambiente interno corretto che risulti spiacevole per la proliferazione di certi tipi di microorganismi è quindi il modo migliore per evitare che proliferino infezioni nel nostro organismo.

Il problema nasce quindi da una condizione di squilibrio, o “debolezza” dell’organismo ad adattarsi all’ambiente esterno in cui vive.
Tale capacità di adattamento è sempre stata una abilità fondamentale per lo sviluppo dell’umanità, che nei millenni si è dovuta adattare a cibi, climi, temperature, umidità, ecc.. diverse.
Adattabilità vuole anche significare elasticità, capacità di cambiare al mutare delle condizioni esterne.

Da questo punto di vista il CIBO diventa FONDAMENTALE.

Il CIBO infatti è AMBIENTE CONCENTRATO, è NATURA CONCENTRATA, è cioè un parte dell’ambiente esterno o detto in un altro modo, il cibo concentra dentro di se le caratteristiche ambientali (sostanze nutritive, acqua, temperatura, luminosità,….) in cui cresce.

Mangiando il cibo quindi si introduce dentro di noi una parte dell’ambiente esterno; il cibo poi viene trasformato ed utilizzato per creare le nostre cellule, tessuti, organi, ossa, ecc…
Tramite il processo del mangiare l’ambiente esterno, concentrato nel cibo, si trasforma in noi stessi; il nostro corpo è fatto di una parte dell’ambiente esterno!

Il CIBO diventa quindi lo strumento che permette al nostro organismo interno di adattarsi al cambiamento dell’ambiente esterno, perché con il cibo stiamo introducendo dentro di noi l’ambiente esterno, forniamo cioè al nostro corpo (ambiente interno) informazioni su come sta cambiando il clima intorno a noi, informazioni necessarie all’organismo per modificarsi di conseguenza, per ritrovare equilibrio e quindi benessere.

Se il cibo che prevalentemente consumiamo è quello locale e di stagione, cioè quello che cresce nell’ambiente e nella stessa stagione in cui stiamo vivendo, allora ci adatteremo molto più facilmente all’ambiente esterno, semplicemente perché anche noi siamo fatti di quell’ambiente.
Detto in un altro modo se ci nutriamo con alimenti che sopravvivono e crescono in un determinata condizione ambientale, tale cibo ci aiuta a vivere in armonia e a crescere proprio in quello specifico ambiente.

Ma che succede se mangiamo cibi fuori stagione? Magari provenienti da climi tropicali, molto diversi dal nostro?

Anche in questo caso il corpo si adatterà al clima di cui sono fatti tali alimenti, ma in questo caso poichè non viviamo in quel clima caldo e tropicale, il nostro organismo farà molta più fatica ad adattarsi al clima molto più freddo, piovoso, nebbioso, ecc .. dell’Italia.
Per adattarsi quindi all’ambiente in cui si vive diventa fondamentale nutrirsi con alimenti di stagione e locali.


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Quali alimenti possono predisporre o peggiorare le difese immunitarie?

Secondo quanto abbiamo detto finora gli alimenti tropicali come la frutta tropicale (fra cui la banana è la più consumata), le spezie ed in particolare caffè e cioccolato creano quindi uno squilibrio tra l’ambiente interno dell’organismo e quello esterno, causando una perdita di equilibrio ed una “debolezza” del nostro corpo.
Secondo i concetti orientali di equilibrio energetico Yin - Yang, i cibi di caratteristiche Yin tendono a creare debolezza, soprattutto nelle parti superficiali dell’organismo, tra gli alimenti Yin, oltre ai cibi tropicali, troviamo anche l’alcol, basti pensare alla debolezza che proviamo dopo circa 1 ora dall’aver esagerato nel suo consumo, e tutti gli alimenti molto dolci, in particolare, zucchero, fruttosio , miele.

Le zone dell’organismo che vengono a contatto con i batteri sono le mucose dei polmoni e dell’intestino, tessuti caratterizzati appunto dalla presenza di muco.
La quantità di muco e la sua consistenza, o “appiccicosità”, non sono sempre uguali, come possiamo notare in caso di raffreddore; alcuni cibi tendono a modificare il muco ed il suo PH, rendendo più semplice e facile la proliferazione di virus e batteri, in questo ambiente umido e caldo.

In particolare i grassi saturi tendono ad aumentare “l’appiccicosità” del muco, soprattutto quelli presenti nei latticini freschi, come latte, panna, mozzarella, ricotta, yogurt, gelato, mascarpone, ecc…. , alimenti che, a causa della loro caratteristica energetica Yin, tendono a creare reazioni nelle parti esterne e periferiche del corpo, cioè a contatto con l’ambiente esterno, come i polmoni e l’intestino.

Se consideriamo quindi che nei paesi ricchi il consumo di zuccheri, latticini, caffè, cioccolato, alcol è nettamente superiore a quello nei paesi poveri, non sembra poi così strano che nelle nazioni industrializzate ci sia un boom di allergie, malattie autoimmuni e frequenti infezioni (otiti, laringiti, faringiti, tonsilliti, appendicite, cistite, prostatite, infezioni polmonari ed intestinali, ecc..)

Quali alimenti migliorano la situazione?

Innanzitutto è bene ricordare che una riduzione importante degli alimenti sopra indicati può creare nell’organismo dei miglioramenti notevoli.

Oltre a tale riduzione però esistono alimenti che tendono a sciogliere- ridurre il muco, ad asciugare dall’eccessiva umidità, a rinforzare il sistema immunitario.

Tra i cereali integrali voglio consigliarvi il miglio, per le sue capacità di contrastare l’umidità eccessiva e per il suo sostegno alla milza ed al sistema linfatico

Tra le verdure molto benefiche possono essere le verdure dolci, in particolare quelle tonde, come le cipolle, la zucca, il cavolo, le rape, ecc..; il modo migliore per cucinare sarebbe quello di farle stufare a lungo o nelle zuppe.

Infine i legumi sono un’ottima soluzione come fonte proteica alternativa ai cibi animali, che invece tendono a darci troppi grassi saturi ed acidificare l’organismo. In particolare la soia rossa, detta Azuki, ha un effetto molto positivo su intestino e sistema linfatico.

I CIBI sopracitati sono tutti alimenti NATURALI, INTEGRALI, non trasformati o addittivati o industrializzati, proprio perchè la NATURA STESSA che ci ha creato ci dona gli alimenti più corretti per vivere in armonia,  non in conflitto, con l'ambiente che ci circonda!
La NATURA STESSA ci fornisce le "MEDICINE" per ritrovare il BENESSERE.


*Dr. Marco Bo, Operatore Olistico della Nutrizione,
Professionista disciplinato ai sensi delle legge 4/2013,
iscritto a SIAF, Assoc. di Categoria Professionale, con CODICE PI2132T-OP

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